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domenica 31 marzo 2024

Religioni

 

Io sono considerato da tutti Cristiano e cattolico anche. Questo perché sono nato nell'Europa dell'ovest, sono battezzato e sono stato educato alla religione cattolica dai miei genitori e da tutti quelli che ho avuto intorno, ai quali è stata impartita la stessa educazione.

Se fossi nato nell'Africa mediterranea o nel medio oriente, avrei, probabilmente, subito un'educazione musulmana. Se fossi nato nell'Asia continentale sarei induista o buddista. Se fossi nato in Giappone sarei scintoista, eccetera eccetera.

In verità tutte le religioni dicono più o meno le stesse cose, con le dovute differenze geografiche, perché prescrivono delle regole pratiche affinché la specie umana possa continuare a conservarsi.

In verità non esiste nessuna religione che incita alla violenza ed alla guerra. Esistono invece delle associazioni pseudo-religiose che lo fanno, o lo hanno fatto in passato. Siamo stati abituati ad identificare le religioni con le associazioni pseudo-religiose. Molti di noi non sanno più fare la distinzione, specie quando queste associazioni sono molto grandi.


"Non è necessario avere una religione per avere una morale. Perché se non si riesce a distinguere il bene dal male, quella che manca è la sensibilità, non la religione."

 - Margherita Hack -

L'immagine è volutamente la foto simbolo della guerra in Vietnam scattata l'8 giugno 1972 da Nick Ut. Una guerra non antica, ma sufficientemente lontana e vicina nel tempo per ricordarci che non abbiamo imparato niente e che né le religioni né le associazioni religiose ci salveranno.

martedì 23 maggio 2017

Commemorazioni



Supponiamo che ci sia una coppia di validi medici che ha passato la vita a cercare una cura per una malattia molto grave e contagiosa. E supponiamo che questa coppia cominci anche ad ottenere risultati incoraggianti. Purtroppo la ricerca nella quale si sono imbarcati è molto difficile e pericolosa perché si deve lavorare molto a contatto con il virus che provoca la malattia.
Nel frattempo però, grazie agli studi dei due medici la gente sta imparando a comportarsi in modo da evitare di essere colpiti dalla malattia. Anche questo è molto difficile e solo credendoci veramente ed impegnandosi si riesce a fare in modo che le precauzioni e lo stile di vita risultino efficaci.
Un brutto giorno uno dei due medici viene colpito dalla malattia che stava combattendo in maniera fulminante e muore.
Pochi mesi dopo anche il secondo medico fa  la stessa fine.
Tutto sembra perduto, ma la strada è stata aperta e ci sono altri medici che possono proseguire le ricerche pur conoscendo I rischi ai quali si espongono. Nello stesso tempo I pazienti che hanno imparato come devono comportarsi per non subire la malattia, e quelli che ci credono capiscono che è un loro dovere tramandare queste regole alle generazioni che sono venute dopo che I due medici erano morti.
Ogni anno, alla data della morte dei due  studiosi, I “mass media” organizzano commemorazioni, fiaccolate e lancio di palloncini e colombe bianche, che scatenano nel pubblico grandi emozioni e fanno versare anche qualche lacrima, ma l’indomani tutto torna come prima.

Io non credo nelle commemorazioni.
Non credo nelle fiaccolate.
Non credo nei palloncini.
Non credo nelle colombe bianche.

MA IO CREDO  che ognuno di noi che c’era, che ha capito e ci crede, ABBIA IL DOVERE MORALE di trasmettere quello che ha imparato a coloro che ancora non c’erano, non semplicemente ricordando dei nomi, che pure sono importanti, ma SOPRATTUTTO CON L’ESEMPIO, per fare in modo che I comportamenti sbagliati vengano persi dalla memoria di tutti gli uomini.