martedì 3 marzo 2026

Il momento

 


Al giorno d’oggi, ormai, è davvero rarissimo imbattersi nella evenienza di abbandonare questa esistenza nella propria casa, nel proprio letto, magari accanto alle persone che ci sono care ed alle quali siamo cari. La maggior parte del fine vita avviene di solito, infatti, in strutture sanitarie, con il “conforto” di un’assistenza medica. Per questo, sempre più raramente, capita alle persone “normali” di essere presenti nel momento esatto in cui un nostro simile, magari un nostro congiunto esala il fatidico ultimo respiro. Non saprei dire se sia bene o male, ma so con certezza, per esperienza, che quando succede si tratta di un momento che lascia il segno per tutta la vita. Nessuno ti dice quando succederà esattamente e tu non ti aspetti che accada, ma  invece succede e te ne rendi conto solo un attimo dopo. Un momento prima quella persona esisteva ed improvvisamente non c’è più, non esiste più, è solo un corpo, ancora caldo, ma non è più ciò che era, è andato via per sempre, vorresti fare qualcosa, ma capisci che è troppo tardi. Ti disperi, capisci che il tempo che potrai passare con quella persona è definitivamente finito, mentre alcuni secondi prima ancora c’era. È difficile descrivere che cosa si prova, ma di certo è qualcosa che non si dimenticherà mai.

L'illustrazione è di Miles Johnston

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