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giovedì 5 settembre 2024

Tutti possono sbagliare

 


Tutti possono sbagliare e, probabilmente, non sarebbe giusto biasimare qualcuno per un errore commesso, se in buona fede, anche se è vero che alcuni errori possono essere più deleteri di altri.

Naturalmente, chi ha commesso l’errore, dovrebbe per onestà farsi carico di riparare la mancanza appena possibile ed accollarsi le conseguenze per non essere tacciato di dolo.

Che il ministro Sangiuliano sia stato l’autore di numerose “gaffes” che non si addicono alla posizione ricoperta, non è un segreto per nessuno e non vale la pena di ricordarle, tutte le volte, perché, ormai note a tutti. Dopo l’ennesimo, ultimo (speriamo), passo falso del ministro riguardo al ruolo della signora Boccia, forse un po’ più grave dei precedenti, il ministro ha pensato bene di rassegnare le dimissioni al capo del governo, il quale (o la quale) ha deciso di respingerle.

Adesso io mi chiedo il motivo di questo respingimento.

Che cosa altro avrebbe dovuto combinare affinché fossero accettate?

E che nessuno mi venga a dire che occorre chiarire la situazione, perché qui non si tratta di una singola situazione, ma appunto di una serie di sciocchezze commesse in un tempo relativamente breve.

Questa, a mio modesto parere, era una situazione da cogliere al volo!

 

Solo per chiarire, l’errore a cui mi riferivo nel primo capoverso è quello di avere nominato Gennaro Sangiuliano ministro di questo governo.

mercoledì 31 maggio 2023

Lettura

 


Grazie ad una persona  mia amica ho potuto fare caso ad una notizia di qualche giorno fa che, devo ammettere, mi era sfuggita: Il nostro Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano si è autoimposto di leggere almeno un libro al mese. "Un fatto di disciplina, come andare a messa" (parole sue). Per il ministro infatti, la lettura è un antidoto alla superficialità e alla dispersione mentale. 

Tutte cose che ad un primo, distratto sguardo, possono apparire assolutamente sacrosante e condivisibili. Però, riflettiamo un attimo su che cosa significa questa affermazione.

A parte il fatto che un libro al mese mi sembra davvero poco, questo tuttavia è opinabile in quanto oltre ad essere soggettivo, dipende anche dal peso del libro che si legge, comunque significa che il nostro ministro della cultura considera la lettura una imposizione, che si è dato da solo, d'accordo, ma sempre imposizione.

A mio modo di vedere la lettura dovrebbe essere, prima di tutto, un piacere e poi dovrebbe essere spinta dal desiderio di ampliare la nostra cultura e migliorare il nostro spirito critico, non certo una imposizione.

Attenzione, comunque! Non focalizziamoci sul fatto singolo che come sempre lascia il tempo che trova, quanto piuttosto sulla mentalità delle persone che amminstrano la cosa pubblica in questo momento. Un paio di volte mi sono trovato a discutere con un'altra persona mia amica se la cultura fosse di sinistra e perché. Ecco, forse questo episodio ci aiuta a farci una idea.

Se chi è chiamato amministrare la nostra cultura ha questa visione del suo ambito di competenza, che cosa possiamo aspettarci?

Mala tempora currunt.

Grazie A.


martedì 5 novembre 2013

Serie A - Serie B

Serie A - Serie B

La notizia che la fa da padrona in questi giorni su tutti I giornali è il presunto favoritismo del ministro Cancellieri nei confronti della Ligresti.
Indubbiamente si tratta di un caso molto grave , che come al solito viene anche interpretato e strumentalizzato strumentalizzato dalle varie forze politiche secondo la propria convenienza del momento.
Ribadisco che è inaccettabile che un ministro dello stato riservi trattamenti diversi a differenti cittadini a pari condizioni.
Poi, questo fatto ha suscitato l’indignazione di tanti normali cittadini.
Adesso io mi chiedo:
Tra questi, quanti sono I cittadini che si sono indignati perche hanno provato un profondo senso di ingiustizia, e quanti si sono indignati perchè non hanno nella rubrica del proprio telefonino il numero di cellulare di un ministro che conta ?
In linea con l’idea che mi sono fatto degli italiani in tutti questi anni, propendo nel pensare che I cittadini della seconda categoria siano molto più numerosi.