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domenica 10 dicembre 2023

Stare insieme


 Molti pensano che due persone per stare bene insieme debbano avere ceto sociale, cultura, educazione simili.

Io dico che tutto ciò non è importante.

Io dico che l'unica cosa che conta è l'intelligenza. Due persone per stare bene insieme devono avere un quoziente intellettivo molto vicino.


Il dipinto è di William Burton

mercoledì 31 maggio 2023

Lettura

 


Grazie ad una persona  mia amica ho potuto fare caso ad una notizia di qualche giorno fa che, devo ammettere, mi era sfuggita: Il nostro Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano si è autoimposto di leggere almeno un libro al mese. "Un fatto di disciplina, come andare a messa" (parole sue). Per il ministro infatti, la lettura è un antidoto alla superficialità e alla dispersione mentale. 

Tutte cose che ad un primo, distratto sguardo, possono apparire assolutamente sacrosante e condivisibili. Però, riflettiamo un attimo su che cosa significa questa affermazione.

A parte il fatto che un libro al mese mi sembra davvero poco, questo tuttavia è opinabile in quanto oltre ad essere soggettivo, dipende anche dal peso del libro che si legge, comunque significa che il nostro ministro della cultura considera la lettura una imposizione, che si è dato da solo, d'accordo, ma sempre imposizione.

A mio modo di vedere la lettura dovrebbe essere, prima di tutto, un piacere e poi dovrebbe essere spinta dal desiderio di ampliare la nostra cultura e migliorare il nostro spirito critico, non certo una imposizione.

Attenzione, comunque! Non focalizziamoci sul fatto singolo che come sempre lascia il tempo che trova, quanto piuttosto sulla mentalità delle persone che amminstrano la cosa pubblica in questo momento. Un paio di volte mi sono trovato a discutere con un'altra persona mia amica se la cultura fosse di sinistra e perché. Ecco, forse questo episodio ci aiuta a farci una idea.

Se chi è chiamato amministrare la nostra cultura ha questa visione del suo ambito di competenza, che cosa possiamo aspettarci?

Mala tempora currunt.

Grazie A.


sabato 5 dicembre 2020

Citazioni


 

Oggi, non avendo niente di meglio da fare ho speso un'ora del mio tempo navigando sui "social". Sono veramente pienissimi di "post" e sembra che la stragrande maggioranza delle persone abbia finalmente trovato il modo di esprimere quello che ha dentro e che finalmente riesce a sfogare.

Poi, guardando meglio mi accorgo quasi la totalità di questi "post", altro non sono che citazioni. Citazioni di frasi, aforismi, poesie, dipinti, sculture. sono veramente pochissimi gli articoli originali scritti da chi in quel momento li sta postando sul social.

Addirittura c'è gente (e questo è veramente il massimo) che commenta i post facendo citazioni e basta.

Adesso, io non voglio fare l'antipatico, tante volte pure io ricorro a citazioni. Quello che voglio dire e che citare ciò che qualcun altro ha scritto, poco aggiunge di costruttivo all'immenso marasma del web se non è almeno accompagnato dalle considerazioni personali di chi ha fatto la citazione.

Ho cercato anche di chiedermi perché questo avviene.

Ecco le risposte che mi sono dato, che ovviamente rimangono mie e personali:

La maggioranza di chi scrive sui "social" ha veramente poco da dire, tende a fare numero e si lascia trasportare dall'immenso fiume dell'indistinto;

Avrebbe qualcosa da dire, ma ha paura di uscire allo scoperto ed allora ricorre a citazioni famose che in qualche modo si avvicinano a quello che pensa, potendo così nascondersi dietro qualcosa detto da altri rifiutando così la paternità di quel pensiero;

Chi fa le citazioni pensa in tal modo di mostrare di avere una cultura elevata che però, purtroppo diventa solo ostentazione di qualcosa che si vorrebbe avere. La vera cultura consiste proprio nel sintetizzare le conoscenze che si hanno ed elaborare un punto di vista personale;

Il desiderio di uniformarsi ad un pensiero largamente condiviso e sentirsi parte di un gruppo, grande o piccolo che sia,

L'ultima considerazione è che tali persone siano talmente introverse da credere che a nessuno possa interessare quello che pensano e quindi preferiscano non condividere su una piazza cosi vasta le proprie idee, ma allora perché pubblicare qualcosa ?

Intendiamoci, non sto sparando a zero sulle citazioni. Le citazioni sono belle e stimolano a riflettere. Mi sto solo chiedendo perché qualcuno pubblica solo ed esclusivamente citazioni. Tutto qui.

Scusate lo sfogo, probabilmente sbaglio io ad aspettarmi qualcosa che non è quello per cui i "social media" sono stati creati, ma a volte mi illudo.

Vorrei terminare con una citazione: Il dipinto è "Golconda" di René Magritte.