Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta energia. Mostra tutti i post

domenica 31 ottobre 2021

Ora Legale

 


Come ogni sei mesi, anche questa volta si è ripetuto il solito copione riguardante la discussione sul passaggio ora legale/ora solare o viceversa. Come ogni sei mesi si sono ripetuti gli avvisi, le lamentele, le considerazioni sui disagi che possono scaturire da questo “terribile” cambiamento. Come ogni sei mesi ci sono state le levate di scudi di quelli che vorrebbero mantenere l’ora legale per tutto l’anno.

Io sono, in genere contrario all’utilizzo delle parole volgari o che possono richiamare concetti od azioni volgari ma per questa volta consentitemi di usarne una.

Per me l’ora legale è una vera e propria “masturbazione mentale”.

Come al solito prima di lasciarvi andare a valutazioni precipitose di quello che ho detto, vi prego di leggere con un po’ di attenzione e tenere conto anche del seguito del pezzo.

Prima di tutto dovremmo capire alcuni concetti fondamentali:

1)      La misurazione del tempo non è una cosa che esiste in natura, ma una mera convenzione inventata dall’uomo (come tutte le convenzioni) per motivi pratici. Le ore, derivando da questa, sono anch’esse delle convenzioni, e come tali devono essere intese.

2)      Quella definita come “ora solare” deriva dal fenomeno astronomico per cui esiste un istante in cui il sole ha raggiunto nel cielo, per quel giorno, la massima altitudine rispetto all’orizzonte, dopodiché comincia la sua discesa fino al tramonto. Significa che siamo alla metà esatta della durata del giorno, per cui a quell’istante è stato dato il nome di “Mezzogiorno”. Quindi l’ora solare, pur essendo una convenzione per quanto riguarda la suddivisione del tempo in ore, minuti, secondi (ma fino ad un certo punto), è l’unica che abbia un senso naturale in quanto legata ad un fenomeno astronomico (e quindi naturale).

3)      L’ora legale è stata introdotta per la prima volta nel regno unito nel 1916 per meglio sfruttare l’irradiazione del sole nel periodo estivo, poi, via via sempre più stati l’hanno adottata. Bisogna dare atto che, in base ai dati forniti dalle società produttrici di energia, l’introduzione di questa convenzione ha portato concretamente ad un notevole risparmio energetico. Tuttavia ha implicato una considerazione della giornata fittizia e non rispondente al suo effettivo svolgimento, anticipando il mezzogiorno di un’ora. Niente di male, ma mi sembra davvero una soluzione bizzarra (come ho detto prima una masturbazione mentale).

Non mi sono dilungato in questo ragionamento per fare pura e semplice accademia, come qualcuno potrebbe pensare.

Ho voluto esporre quanto detto, solamente per introdurre il concetto che la soluzione naturale esiste ed è ovviamente la più semplice. Purtroppo, però, le idee balzane vengono sovente copiate fino a farle diventare di accezione ed uso comune.

La soluzione naturale di cui parlo consiste nel far cominciare tutte le attività umane con un’ora di anticipo nella stagione estiva (ma la cosa potrebbe essere mantenuta anche per tutto l’anno).

Intendo dire che basterebbe che le scuole, gli uffici, gli esercizi commerciali aprissero un’ora prima di quando non fanno adesso ed il gioco è fatto.

O forse qualcuno ha bisogno di prendersi in giro da solo dicendo che si alza alle 7:00 quando invece astronomicamente sono le 6:00 ?


sabato 23 novembre 2019

Voglia di vivere



Non c’è niente di meglio, per me, che uscire di buon’ora il sabato mattina quando la città non si è ancora svegliata del tutto, ma si accinge a farlo.
È il momento di chi porta fuori il cane, e dei mezzi della nettezza urbana. I bar sono semi vuoti, ma hanno già qualche avventore che si gusta il suo primo momento dolce della giornata, forse sperando che possa essere di buon auspicio per il resto del giorno.
Qualcuno, infreddolito ed un po’ assonnato, attende l’autobus alla fermata.
Piano piano le saracinesche dei negozi vengono tirate su e le insegne al neon, lampeggiando si accendono alla spicciolata.
Tutto accade con più lentezza, con più calma  rispetto agli altri giorni della settimana, con una consapevolezza latente che oggi non c’è nessun motivo per fare di fretta.
Facevo tra me e me queste considerazioni, mentre mi recavo in farmacia.
Quando ero bambino si andava in farmacia per comprare le medicine, oggi lì si comprano integratori alimentari, ciabatte, essenze profumate, bagni schiuma ed articoli per l’igiene personale, cosmetici e tutta una serie di articoli che una volta si compravano al supermercato od in profumeria. (oggi al contrario, al supermercato hanno cominciato a vendere i “farmaci da banco”).
Conosco quel farmacista da decenni, ha più o meno la mia età e mi ricordo ancora di quando ha iniziato la lavorare in quella farmacia sotto la guida dell’anziano padre esperto. Solitamente sono le sue commesse che servono al banco, ma oggi, forse perché sabato, c’era lui.
Guardandolo mi sono reso conto di trovarmi di fronte un professionista di una certa età con la schiena un po’ curva, la pinguedine avanzante, i capelli radi e canuti, i denti ingialliti ed il viso segnato dal tempo. Mi sono guardato tutt’intorno, perché avrei voluto trovare attaccato ad una parete uno specchio, o una vetrata dove poter controllare se anch’io apparivo di simile aspetto, ma non c’era.
Probabilmente è stato meglio così. Avrei potuto constatare di essere nelle stesse condizioni, se non peggiori.
Ed allora perché sento ruggire un trentenne dentro di me ?  Perché penso al futuro come ad un luogo da riempire con le cose che voglio fare ?  Perché mi affanno per imparare cose nuove ?  Perché mi confronto con gli altri e cerco di dare una spiegazione ed uno scopo alla mia esistenza ?
Se mi guardo indietro  vedo che ho fatto alcune cose, ma sento di poterne fare ancora tante, di più.
Certo, un giorno, presto o tardi lascerò questa terra, ed il mondo non se ne accorgerà nemmeno, ma fino ad allora la mia voglia di vivere mi porterà avanti.
Alcuni anni fa una donna molto più giovane di me mi disse che l’anima non invecchia. Lì per lì pensai che quello che aveva detto fosse dovuto alla sua giovane età, ma oggi mi rendo conto che aveva ragione ed aveva detto una cosa molto saggia.