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venerdì 8 novembre 2024

Atteggiamenti

 


Penso che ad ognuno di noi sia capitato di sentirsi frustrato per i comportamenti di superiori incapaci, governanti inetti, o in generale di venire a contatto con persone che occupano posizioni di responsabilità senza averne le capacità. È abbastanza normale

Se però facessimo un esame di coscienza e fossimo capaci di farlo in maniera obiettiva, potremmo scoprire che esistono tre diversi atteggiamenti:

1)      Accettazione rassegnata. Pensare che sono cose più grandi di noi e non siamo nella posizione di poter fare nulla;

2)      Aspirazione a raggiungere la posizione di cui ci stiamo lamentando, per poi accorgerci che una volta raggiuntala ci comporteremmo esattamente come la persona che criticavamo, ma siamo contenti, perché adesso abbiamo il coltello dalla parte del manico.

3)      Azione. Per fare in modo che le cose cambino in meglio, non solo per noi personalmente, ma per tutta la comunità. Questa è la cosa più difficile e sono veramente pochissime le persone che scelgono questa strada, perché costa fatica, disagi e spesso può comportare anche danni personali.

E tu quale atteggiamento hai? Dillo solo a te stesso e sii sincero.

 

Il dipinto è di Honorè Daumier

martedì 18 ottobre 2016

(In)Coscienza



Vorrei fare una premessa:
Io ho la mia idea sul referendum, e non ho intenzione di esternarla adesso, non perché ho qualcosa da nascondere, ma semplicemente perché non vorrei influenzare in nessun modo (nel bene e nel male) la scelta di qualcun altro, inoltre non mi piace fare politica su questo blog.

Fatta la premessa, posso dire, con la coscienza a posto che rimango veramente sbigottito, nel constatare una serie di accadimenti riguardanti il referendum del 4 dicembre..
1) sembrerebbe proprio che tale referendum, a dispetto del motivo per il quale è stato indetto, sia una sorte di scelta se l'attuale governo deve continuare nel suo mandato oppure essere sciolto.
2) La maggior parte dei votanti non conosce il motivo per cui si va a votare nè quali sono gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati (ed in che modo verrebbero modificati).
3) Alla maggior parte dei votanti non importa niente di documentarsi, ma preferisce seguire le indicazioni date dai gruppi politici di appartenenza.

Io ritengo questa situazione parecchio grave perché posso capire che dei politici dalla scarsa morale tentino di portare acqua al proprio mulino, ma proprio non ce la faccio a comprendere come un cittadino possa disinteressarsi ad un evento che sicuramente avrà un pesante impatto sulla vita di ognuno di noi.
Forse perché siamo stati abituati, da lunghissimo tempo, a cambiamenti che non cambiavano niente (Giuseppe Tomasi di Lampedusa insegna) o peggio siamo stati abituati a cambiamenti talmente lenti da farci cuocere a fuoco lento senza farci accorgere che qualcuno ci stava cucinando a dovere ( vedi precedente post sulla parabola delle rane bollite).
Ebbene non è il caso di questa volta. Quello su cui siamo chiamati a votare, è una scelta che davvero cambierà le cose da un momento a l'altro, e d anche in modo significativo.
Ripeto, mi astengo adesso dal dire che cosa cambierà perché non voglio fare politica, avendo il referendum assunto una connotazione politica quando invece non dovrebbe averla.

Perché tutto questo ?
Gli italiani sono un popolo di sempliciotti ?
Gli italiani sono un popolo di furbi in cui ciascun individuo pensa di farla franca grazie a d amicizie e parentele importanti ?
Gli italiani sono un popolo di egoisti beceri (l'egoismo ragionato è un sentimento nobile) ?
I politici italiani sono particolarmente disonesti (e molto bravi nella loro disonestà) ?

Forse un miscuglio di tutto, ma mi piacerebbe che ogni italiano, il 4 dicembre andasse a votare quello che ritiene possa migliorare la vita degli italiani, e non quello che il gruppo politico a cui si sente vicino (in base a che cosa poi ? ma questo è un altro discorso) gli suggerisce di votare.