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sabato 5 luglio 2025

Corpi


 

Se lo sviluppo genera pazzia

e la pazzia si veste di saggezza

la prospettiva distorce la realtà.

In un contesto indifferente,

coscienze di anime in viaggio

si credono prigioniere di corpi.

Ma proprio questo in fondo siamo,

soltanto corpi inventori di arroganza.


Il dipinto è di Roberto Ferri

domenica 2 agosto 2020

Coscienza



Che cosa distingue davvero l’Uomo dagli altri animali ?
Si potrebbero dare tante risposte ed ognuno certamente potrebbe dare la sua, tuttavia, in ultima analisi, io penso che quello che veramente abbiamo di diverso sia la coscienza.
Coscienza intesa come comprensione consapevole del nostro essere e del nostro stato.
Come sia arrivato l’uomo a questo mi è difficile dirlo e per la verità in questo momento non sono interessato ad analizzarlo. Sicuramente esistono decine di trattati che lo fanno.
Quello che, invece, adesso mi frulla per la testa è che probabilmente la “Coscienza” umana, sia il più grande dei difetti che ci contraddistingue, per lo meno sulla terra.
Questa Coscienza ha causato la nascita delle religioni, della filosofia e di tutte le scienze in generale producendo un grande progresso, ma ha anche ingenerato in buona parte delle persone la convinzione che l’Uomo abbia qualche cosa di più rispetto agli altri esseri del pianeta.
Allora io mi chiedo: In che cosa questa superiorità si manifesta in termini pratici ?
Intendo dire che adesso, molti penseranno che la risposta alla mia domanda possa essere il progresso scientifico ad esempio nel campo della medicina, o l’evoluzione tecnologica che ci permette di fare uso di dispositivi di vario genere sempre più sofisticati e precisi, ma tutto questo ha influenza solamente sulla vita dell’Uomo, che non è che una parte minuscola di tutto quanto.
Quali sono gli effetti importanti sull’universo che anche altri esseri viventi della terra non hanno prodotto ?
Non ne ho ancora trovati, se non direttamente sul genere umano stesso.
A mio vedere, questo grande difetto porta infatti, in generale, ciascun esemplare della specie umana a pensare di essere superiore ai propri simili, con reazioni e conseguenze che ognuno si inventa a propria misura. Nascono così le rivalità tra individui, famiglie, tribù, città, stati, continenti.
I tentativi di superare queste rivalità, con la fondazione di gruppi, associazioni, alleanze, partiti,  confederazioni, ecc.. non hanno fatto altro che aumentarle, o di crearne di nuove.
In realtà già solo dalla Luna non si percepisce niente di apprezzabile sul nostro pianeta che possa far supporre l’esistenza di un essere così superiore.
Forse di questo dovremmo prendere Coscienza !

martedì 18 ottobre 2016

(In)Coscienza



Vorrei fare una premessa:
Io ho la mia idea sul referendum, e non ho intenzione di esternarla adesso, non perché ho qualcosa da nascondere, ma semplicemente perché non vorrei influenzare in nessun modo (nel bene e nel male) la scelta di qualcun altro, inoltre non mi piace fare politica su questo blog.

Fatta la premessa, posso dire, con la coscienza a posto che rimango veramente sbigottito, nel constatare una serie di accadimenti riguardanti il referendum del 4 dicembre..
1) sembrerebbe proprio che tale referendum, a dispetto del motivo per il quale è stato indetto, sia una sorte di scelta se l'attuale governo deve continuare nel suo mandato oppure essere sciolto.
2) La maggior parte dei votanti non conosce il motivo per cui si va a votare nè quali sono gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati (ed in che modo verrebbero modificati).
3) Alla maggior parte dei votanti non importa niente di documentarsi, ma preferisce seguire le indicazioni date dai gruppi politici di appartenenza.

Io ritengo questa situazione parecchio grave perché posso capire che dei politici dalla scarsa morale tentino di portare acqua al proprio mulino, ma proprio non ce la faccio a comprendere come un cittadino possa disinteressarsi ad un evento che sicuramente avrà un pesante impatto sulla vita di ognuno di noi.
Forse perché siamo stati abituati, da lunghissimo tempo, a cambiamenti che non cambiavano niente (Giuseppe Tomasi di Lampedusa insegna) o peggio siamo stati abituati a cambiamenti talmente lenti da farci cuocere a fuoco lento senza farci accorgere che qualcuno ci stava cucinando a dovere ( vedi precedente post sulla parabola delle rane bollite).
Ebbene non è il caso di questa volta. Quello su cui siamo chiamati a votare, è una scelta che davvero cambierà le cose da un momento a l'altro, e d anche in modo significativo.
Ripeto, mi astengo adesso dal dire che cosa cambierà perché non voglio fare politica, avendo il referendum assunto una connotazione politica quando invece non dovrebbe averla.

Perché tutto questo ?
Gli italiani sono un popolo di sempliciotti ?
Gli italiani sono un popolo di furbi in cui ciascun individuo pensa di farla franca grazie a d amicizie e parentele importanti ?
Gli italiani sono un popolo di egoisti beceri (l'egoismo ragionato è un sentimento nobile) ?
I politici italiani sono particolarmente disonesti (e molto bravi nella loro disonestà) ?

Forse un miscuglio di tutto, ma mi piacerebbe che ogni italiano, il 4 dicembre andasse a votare quello che ritiene possa migliorare la vita degli italiani, e non quello che il gruppo politico a cui si sente vicino (in base a che cosa poi ? ma questo è un altro discorso) gli suggerisce di votare.