Un cielo solitario
si veste di nero,
il senso delle cose
precipita lontano.
Pagine senza tempo,
ricolme di speranza,
si perdono nel vuoto.
E l’orizzonte scorre
apatico e indifferente
a guardia silenziosa
di una quiete perenne.
Un cielo solitario
si veste di nero,
il senso delle cose
precipita lontano.
Pagine senza tempo,
ricolme di speranza,
si perdono nel vuoto.
E l’orizzonte scorre
apatico e indifferente
a guardia silenziosa
di una quiete perenne.
Se lo sviluppo genera pazzia
e la pazzia si veste di saggezza
la prospettiva distorce la realtà.
In un contesto indifferente,
coscienze di anime in viaggio
si credono prigioniere di corpi.
Ma proprio questo in fondo siamo,
soltanto corpi inventori di arroganza.
Il dipinto è di Roberto Ferri