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sabato 21 marzo 2026

Chissà?

 


Chissà se un cane si commuove

al cospetto di un tramonto?

Chissà se il cuore di un gatto

sussulta di fronte al mare?

Chissà se un cavallo trema

alla vista delle bianche nuvole?

Chissà se una pecora trasale

sovrastata dal cielo stellato?

Chissà se lo stormire del vento

turba il bue impassibile?

Chissà se esiste un animale

presuntuoso quanto l’uomo?


La foto è di Laura Poggi

domenica 17 marzo 2024

La creazione

 


L'evoluzione ci dimostra che il creatore sulla Terra ha sempre proceduto per tentativi ed approssimazioni successive. In qualche caso ha dato un colpo di spugna ed ha ricominciato quasi da capo.

Non sono certo che dopo l'Uomo vorrà continuare a tentare.

Il dipinto è di Salvador Dalì

sabato 3 febbraio 2024

Valore


Non è con il sistema metrico decimale che si misura il valore di un essere umano.

domenica 2 agosto 2020

Coscienza



Che cosa distingue davvero l’Uomo dagli altri animali ?
Si potrebbero dare tante risposte ed ognuno certamente potrebbe dare la sua, tuttavia, in ultima analisi, io penso che quello che veramente abbiamo di diverso sia la coscienza.
Coscienza intesa come comprensione consapevole del nostro essere e del nostro stato.
Come sia arrivato l’uomo a questo mi è difficile dirlo e per la verità in questo momento non sono interessato ad analizzarlo. Sicuramente esistono decine di trattati che lo fanno.
Quello che, invece, adesso mi frulla per la testa è che probabilmente la “Coscienza” umana, sia il più grande dei difetti che ci contraddistingue, per lo meno sulla terra.
Questa Coscienza ha causato la nascita delle religioni, della filosofia e di tutte le scienze in generale producendo un grande progresso, ma ha anche ingenerato in buona parte delle persone la convinzione che l’Uomo abbia qualche cosa di più rispetto agli altri esseri del pianeta.
Allora io mi chiedo: In che cosa questa superiorità si manifesta in termini pratici ?
Intendo dire che adesso, molti penseranno che la risposta alla mia domanda possa essere il progresso scientifico ad esempio nel campo della medicina, o l’evoluzione tecnologica che ci permette di fare uso di dispositivi di vario genere sempre più sofisticati e precisi, ma tutto questo ha influenza solamente sulla vita dell’Uomo, che non è che una parte minuscola di tutto quanto.
Quali sono gli effetti importanti sull’universo che anche altri esseri viventi della terra non hanno prodotto ?
Non ne ho ancora trovati, se non direttamente sul genere umano stesso.
A mio vedere, questo grande difetto porta infatti, in generale, ciascun esemplare della specie umana a pensare di essere superiore ai propri simili, con reazioni e conseguenze che ognuno si inventa a propria misura. Nascono così le rivalità tra individui, famiglie, tribù, città, stati, continenti.
I tentativi di superare queste rivalità, con la fondazione di gruppi, associazioni, alleanze, partiti,  confederazioni, ecc.. non hanno fatto altro che aumentarle, o di crearne di nuove.
In realtà già solo dalla Luna non si percepisce niente di apprezzabile sul nostro pianeta che possa far supporre l’esistenza di un essere così superiore.
Forse di questo dovremmo prendere Coscienza !

domenica 10 novembre 2019

De Spatio



C’è un uomo seduto, in cima ad un monte, con lo sguardo perso verso l’orizzonte. Nella sua vita ha girato il mondo e sta pensando ai posti dove è stato, oltre quell’orizzonte.
Posti lontani, anche lontanissimi, ma che nei suoi ricordi raggiunge in un attimo.
Eppure lo spazio di cui può fisicamente godere in quel momento è racchiuso in quella linea curva che separa la terra dal cielo, nel raggio di pochi chilometri.
Più in là c’e un altro uomo, anche lui è seduto e sta guardando l’orizzonte. È nato e cresciuto lì e non ha mai lasciato le sue montagne.
C’è una Luna pallida nel cielo ancora chiaro. Entrambi la guardano. È il punto più lontano che riescono a vedere ed è anche il punto più lontano che  un essere umano sia mai riuscito a raggiungere. La terra vista da lassù è una piccola palla azzurra. Il monte su cui si trovano i due uomini ed il panorama che essi vedono è meno di un puntino.
Marte, il pianeta più vicino, si trova a 57 milioni di chilometri, vista da lì l’intera terra è un puntino.
Il Sole, che ci illumina e ci riscalda, dista 150 milioni di chilometri. La sua luce arriva da noi dopo 8 minuti e mezzo.
Proxima Centauri, la stella a noi più vicina fuori dal sistema solare, è a 4 anni luce.
Potremmo continuare con una noiosissima lista, fino a scoprire che il diametro dell’universo conosciuto è di circa 92 miliardi di anni luce e si espande in continuazione (ovviamente alla velocità della luce).
Lo spazio in cui un essere umano vive è davvero molto meno di una briciola e non c’è nessuna apprezzabile differenza tra l’uomo che ha girato il mondo e quello che ha sempre vissuto sulla sua montagna.
Riflettiamo.