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domenica 19 gennaio 2025

Historia magistra vitae

 


Faccio una brevissima premessa, perché non mi piace sul mio blog scrivere di politica, ma a volte dovrei mordermi le mani fino ai gomiti per non farlo.

La premessa è la seguente: sono il primo a dire che le opposizioni debbano fare con impegno il loro lavoro, e con il governo che ci ritroviamo, è lampante che di lavoro le opposizioni ne hanno tanto, gli sforzi, però dovrebbero essere focalizzati verso gli errori del governo (non c'è che l'imbarazzo della scelta) non verso i provvedimenti, potenzialmente, positivi. Fine della premessa.

Secondo me qualsiasi italiano con veramente un minimo di cultura, dovrebbe solamente essere contento di un disegno di legge che favorisca lo studio del latino e della storia nelle scuole dell'obbligo. Non fosse altro per i disastri, attualmente visibili, causati proprio dalla eliminazione di queste importanti materie.

Adesso, io non voglio fare quello che inventa l'acqua calda.

"Non si impara il latino e il greco per parlare queste lingue, per fare i camerieri o gli interpreti o che so io. Si imparano per conoscere la civiltà dei due popoli, la cui vita si pone come base della cultura mondiale. La lingua latina o greca si impara secondo grammatica, un po' meccanicamente: ma c'è molta esagerazione nell'accusa di meccanicità e aridità. Si ha che fare con dei ragazzetti, ai quali occorre far contrarre certe abitudini di diligenza, di esattezza, di compostezza fisica, di concentrazione psichica in determinati oggetti. Uno studioso di trenta-quarant'anni sarebbe capace di stare a tavolino sedici ore filate, se da bambino non avesse coattivamente, per coercizione meccanica assunto le abitudini psicofisiche conformi? Se si vogliono allevare anche degli studiosi, occorre incominciare da lì e occorre premere su tutti per avere quelle migliaia, o centinaia, o anche solo dozzine di studiosi di gran nerbo, di cui ogni civiltà ha bisogno". Così scriveva Antonio Gramsci che, sinceramente a me, proprio di destra non sembra.

Semmai il lavoro delle opposizioni, dovrebbe consistere nel vigilare in parlamento e combattere affinché la legge venga stilata ed applicata in modo sensato. 

La storia non è solo la storia antica. Studiare la storia significa anche studiare come e perché, ad esempio, nel secolo scorso in Europa siano nati i regimi totalitari suprematisti e ricordare la distruzione a cui hanno portato, perché se si perde la memoria di questi fatti, si ricadrà inevitabilmente negli stessi errori. 

"Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla" - Pier Paolo Pasolini -

giovedì 29 febbraio 2024

Memoria

La planaria è un animaletto che molti potrebbero ritenere insignificante, ma che ha suscitato negli anni '60 una accesa discussione, a causa degli studi condotti dal prof. James McConnell nel decennio precedente.
Questo platelminte, nella sua semplicità biologica, ha più di una caratteristica singolare, ma quella che suscitò più di tutte, ormai quasi 50 anni fa, il mio interesse di studente liceale fu la capacità che queste bestioline hanno di acquisire i ricordi dei propri simili, semplicemente divorandone parte del corpo (eh si, le planarie sono anche cannibali, non penso però che se ne facciano un problema). Se ci pensiamo bene, è una cosa bellissima! A parte il fatto che potremmo considerare questa proprietà una specie di immortalità, essa è anche il modo per fare si che l'esperienza non si perda, a beneficio delle generazioni a venire.
Gli avvenimenti accaduti nei giorni scorsi mi hanno fatto ripensare a quegli studi e mi hanno fatto riflettere su come, invece, noi esseri umani, nonostante avessimo sviluppato delle tecniche sofisticate per trasmettere l'esperienza, abbiamo la tendenza a dimenticare facilmente gli avvenimenti che avrebbero dovuto insegnarci qualcosa per guidare il comportamento delle generazioni future ed evitare loro di commettere gli stessi errori commessi dalle generazioni precedenti. Sembra, infatti, che nonostante i tanti testi di storia in circolazione, una volta defunte le persone che sono state testimoni di un particolare avvenimento, nessuno sia in grado di ricordare e comprendere quell'avvenimento stesso. Tutti abbiamo studiato come un certo tipo di totalitarismo radicale, autoritario, demagogico e populista, scaturito dalle crisi economiche abbia condotto a conseguenze deleterie, ma apparentemente ne abbiamo perso la memoria.
Ne abbiamo perso la memoria al punto da non sapere riconoscerne i segnali, come diffusione sempre più massiccia di messaggi propagandistici, rimozione di dissidenti, perdita delle libertà alla base della democrazia.
Dovremmo anche noi adottare la stessa tecnica della planaria?

sabato 20 novembre 2021

Le tue parole

 


Ho messo le tue parole 

tra tutte le altre parole del mondo,

perché sembrino uguali 

a tutte le altre parole del mondo.

Perché abbiamo il senso

di tutte le vite perdute nel mondo.

Ancora ritornano

recando una storia ormai senza senso.

Aspetto il tempo che le vedrà

parole tra tutte le altre parole del mondo.


Dipinto di Grant Wood