Solo tra tanti soli,
straniero tra tanti stranieri
Guardo tutto passare.
Con un po’ di timore
mi soffermo a osservare,
indeciso se lasciare o prendere
qualcosa o solo un ricordo.
Solo tra tanti soli,
straniero tra tanti stranieri
Guardo tutto passare.
Con un po’ di timore
mi soffermo a osservare,
indeciso se lasciare o prendere
qualcosa o solo un ricordo.
Una canzone antica ti riporta a me.
Severo mi assale un ricordo sbiadito
come una scritta su un muro grigio
per anni lavato da piogge invernali.
Vorrei ancora leggere quelle parole,
ma troppe lettere sono già svanite.
Piano sembra perdersi ciò che rimane
e qualcosa di me insieme a te sparisce.
Travolgimi
con le tue acque o Lete.
Pulisci la mia straziante memoria.
Portati via per sempre il male subìto.
Guarisci le antiche scottanti cicatrici.
Trascina con te tutto il bene passato.
Duole forte il ricordo della felicità.
Dissolvi impietoso quanto più non c’è.
Lasciami innocente godere dell’attimo.
L'illustrazione è di Gustave Doré
Ho voglia di lasciarmi cullare
dal mondo che accade.
Libero dal ricordo,
abbandonare passioni remote,
disertare battaglie povere di speranze.
E mi conforto credendo
in un futuro inesorabile.
Il dipinto è di René Magritte
In preda alla confusione,
spinti dalla nostra fragilità
gettiamo al vento
speranza e determinazione
cercando amore e felicità.
Una nuda riflessione
ci ricorda l’appartenenza
al valore delle cose leggere,
prima che il ricordo dell’allegria
non ci lasci che rimpianto.
Il dipinto è di Annamaria Pittari