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giovedì 4 dicembre 2025

Solo tra tanti soli

 

Solo tra tanti soli,

straniero tra tanti stranieri

Guardo tutto passare.

Con un po’ di timore

mi soffermo a osservare,

indeciso se lasciare o prendere

qualcosa o solo un ricordo.



martedì 7 ottobre 2025

Una canzone antica

 


Una canzone antica ti riporta a me.

Severo mi assale un ricordo sbiadito

come una scritta su un muro grigio

per anni lavato da piogge invernali.

Vorrei ancora leggere quelle parole,

ma troppe lettere sono già svanite.

Piano sembra perdersi ciò che rimane

e qualcosa di me insieme a te sparisce.


giovedì 18 settembre 2025

Lete

 


Travolgimi con le tue acque o Lete.
Pulisci la mia straziante memoria.

Portati via per sempre il male subìto.

Guarisci le antiche scottanti cicatrici.

Trascina con te tutto il bene passato.

Duole forte il ricordo della felicità.

Dissolvi impietoso quanto più non c’è.

Lasciami innocente godere dell’attimo.


L'illustrazione è di Gustave Doré

lunedì 14 aprile 2025

Ho voglia

 



Ho voglia di lasciarmi cullare 

dal mondo che accade.

Libero dal ricordo,

abbandonare passioni remote,

disertare battaglie povere di speranze.

E mi conforto credendo

in un futuro inesorabile.


Il dipinto è di René Magritte


giovedì 17 marzo 2022

Spritz

 


In preda alla confusione,

spinti dalla nostra fragilità

gettiamo al vento

speranza e determinazione

cercando amore e felicità.

Una nuda riflessione

ci ricorda l’appartenenza

al valore delle cose leggere,

prima che il ricordo dell’allegria

non ci lasci che rimpianto.


Il dipinto è di Annamaria Pittari

domenica 13 ottobre 2013

Ricordo


"Seduti !" Disse la maestra dopo avere recitato la preghiera con tutta la classe. Poi cominciò a scrivere qualcosa sulla lavagna con il gesso.
Io per la verità ero molto più interessato al sole che filtrava dalla finestra ed illuminava un angolo del mio banco. Era un sole appena tiepido in quella splendida giornata di Aprile, ma era caldo abbastanza da far dimenticare l’inverno appena trascorso.
"Oggi lezione in terrazza" era scritto alla lavagna. Un brusio di contentezza si levò mentre ci ordinavamo in fila per due per lasciare l’aula.
L’agomento della lezione si è perso negli anni, ma ricordo ancora che la maestra terminò la sua spiegazione qualche minuto in anticipo e ci lasciò giocare un po’ sotto quel sole. Qualcuno strappo un foglio dal quaderno, ne fece un aeroplanino e lo lanciò dalla terrazza. Fu subito imitato. Ho ancora vivo il ricordo di quello stormo disordinato ed il mio sguardo che lo inseguiva. Felice.