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martedì 29 luglio 2025

L'arido sentimento

 


Si nutre di circostanze,

di oggetti piccoli,

di benefici effimeri,

di attimi dimenticati.

Non chiede scusa per gli errori

certo del suo diritto di sbagliare.

Non si volge ai suoi passi,

non perdona,

Il sentimento arido.

lunedì 24 febbraio 2025

Due categorie

 


Ci sono due categorie di persone delle quali abbiamo bisogno: quelle dalle quali speriamo di ottenere qualcosa di utile e quelle che amiamo.


Il dipinto è di Renato Guttuso

lunedì 17 luglio 2023

Uccidere per amore

 


Pochi giorni sono passati da quando sono state rese pubbliche le motivazioni della sentenza che ha escluso l'ergastolo per l'assassinio di Carol Maltesi ad opera di Davide Fontana:

"L’idea di perdere i contatti stabili con colei che egli, per sua stessa ammissione e secondo l’amica testimone, amava perdutamente, da cui sostanzialmente dipendeva poiché gli aveva permesso di vincere la sostanziale solitudine in cui si consumava in precedenza e di vivere in modo finalmente diverso e gratificante, si è rivelata insopportabile". "A spingere l’imputato non fu la gelosia ma la consapevolezza di aver perso la donna amata".

Io, naturalmente non voglio entrare nel merito della sentenza, ne tanto meno nell'operato dei giudici. Ancora meno mi permetto di esprimere opinioni sul fatto che lui si sia sentito usato da lei, poiché non ho abbastanza informazioni su come si sia svolta la loro relazione. Tuttavia devo ammettere di provare un senso di fastidio per come, secondo me, certi termini sono stati usati impropriamente e con un po' di leggerezza.

Come si fa a dire che una persona sia stata uccisa da chi la "amava perdutamente"?

Perché qui, si tratta squisitamente di una questione di termini o forse di semantica, nel senso che ad i termini usati non viene attribuito il significato appropriato. Per definizione, ed anche per mia personale esperienza, chi ama una persona vuole solamente il suo bene, per cui non può certo arrivare a causarne la morte. Il vero amore non è influenzato dai comportamenti della persona amata

Chi ama veramente (e perdutamente) qualcuno arriva ad amare perfino i suoi difetti e quando si rende conto di avere perduto quella persona, ovviamente ne soffre atrocemente, ma la lascia andare. perché sa che se non lo facesse quella persona sarebbe infelice Può anche tentare di riconquistarla, ma di certo non la uccide. Il sentimento che ha spinto all'assassinio mi sembra più un egocentrismo possessivo esasperato fino all'estremo gesto.

Ed allora, tutti, cerchiamo di dare alle parole che usiamo il giusto significato!

Il dipinto è di Roberto Ferri

giovedì 4 agosto 2022

Non è abbastanza

 


Frugando tra le pieghe di una vita

per trovare ragioni mai comprese,

si incontrano grammatiche sospese

povere di una valida via d'uscita.


L'amore mio per te non ha dimora

tra i pochi fogli del vocabolario.

Non è abbastanza un termine sommario.

Nuove parole il sentimento implora.

giovedì 17 marzo 2022

Spritz

 


In preda alla confusione,

spinti dalla nostra fragilità

gettiamo al vento

speranza e determinazione

cercando amore e felicità.

Una nuda riflessione

ci ricorda l’appartenenza

al valore delle cose leggere,

prima che il ricordo dell’allegria

non ci lasci che rimpianto.


Il dipinto è di Annamaria Pittari

mercoledì 29 dicembre 2021

Amore

 


Come si fa a non scrivere niente sull’amore?

Probabilmente si tratta del sentimento più importante e complesso che l’uomo possa provare e, tanto per ribadire ed un po’ anche per provocare chi non ci ha mai riflettuto abbastanza (e sono tanti), probabilmente l’espressione dell’egoismo più alta che possa essere concepita.

Certamente mi baso in piccolissima parte  sull’esperienza personale, ma anche, soprattutto, su molte confidenze riportate da amici, parenti, conoscenti, ed ovviamente anche sulla letteratura, che dedica all’argomento una cospicua produzione.

L’amore non ha niente di razionale e quanto mi dispiace per quelli che si illudono di descriverlo od interpretarlo tramite la ragione od, ancora peggio, pensano che sia amore il sentimento che provano e che per mezzo della ragione può essere spiegato. Che pensano che amore sia trovare qualcuno che corrisponde positivamente in tutto e per tutto alle nostre aspettative, sia nell’aspetto che nel comportamento. Ebbene io penso che queste persone non si sono mai davvero innamorate in vita loro.

Io credo che l’amore sia un mistero, che sia un’attrazione fatale alla quale non si riesce a dare spiegazione, ma per il quale nessun tentativo di sfuggirgli sia mai andato a buon fine, per tutti gli sforzi che possano essere stati fatti.

La persona innamorata conosce bene tutti i difetti dell’amato/a, ogni giorno ne scopre di nuovi, ne è pienamente consapevole e nonostante tutto non può fare a meno di amare. Arriva ad amare quegli stessi difetti.

Pensate quanto noiosa sarebbe una relazione in cui ognuno trovasse nell’altro/a esattamente quello che si aspetta, o che, ancora peggio, si accorgesse che per quanto inaspettata la reazione possa essere, essa coincide esattamente con il proprio modo di essere, senza stimolare in alcuna maniera ogni possibilità di cambiamento e quindi di crescita.  E quanto meravigliosa è invece quella in cui ci si sorprende giorno dopo giorno, si, a volte anche negativamente, ma in quello stesso istante si scopre di non poter fare a meno dell’altro/a. Proprio così, perché amare è anche migliorarsi a vicenda. Amare è scoprire reciprocamente i propri limiti e tendere ad allargare i propri orizzonti.

È vero, esistono anche gli amori non corrisposti, anzi forse sono la maggior parte, ed allora si soffre, ma la sofferenza è ripagata dal sentimento che si prova, già di per se una forma di appagamento, pur se destinato ad essere prima o poi soffocato. Non destinato a finire, perché un sentimento rifiutato, o forse solo non compreso, non si esaurisce naturalmente, ma destinato a non essere più manifestato. Probabilmente, proprio perché non ricambiati, questi sono gli amori che più difficilmente si consumano e quindi sono quelli che durano un tempo più lungo.

Nel vangelo di luca si legge: “Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso.”

E quello è il vero peccato.


- Dipinto di Roberto Ferri -

venerdì 26 dicembre 2014

Anziani


Quando un bimbo nasce ha bisogno di tutto, non ha un briciolo di autonomia, non riesce nemmeno ad alimentarsi da solo, per non parlare di tutti le altre necessità.
I genitori si fanno allora carico di sopperire a queste necessità, e lo fanno con gioia, sia perché hanno in prospettiva la crescita del loro bambino e lo sviluppo delle sue qualità e caratteristiche, sia perche sono costantemente appagati dagli evidenti progressi.
Allo stesso modo, quando si diventa anziani, piano piano tutte le varie funzionalità vengono a mancare e l’autonomia si riduce sempre di più fino a diventare pari a quella di un bimbo appena nato.
“Si torna un po’ bambini” recita una frase fatta, spacciata a volte per saggezza popolare.
Nei casi più fortunati I parenti si prendono cura così dei bisogni degli anziani, ma a differenza dei genitori del bimbo appena nato, non c’è gioia nei loro cuori. C’è invece la tristezza di chi sa che ogni giorno sarà peggio, non si aspettano nessun progresso e vedono ogni giorno il loro caro perdere qualcosa che non tornerà.
In queste feste natalizie il mio pensiero va a tutti questi Anziani, ed alle persone care che li assistono. Non ho nessun augurio per loro, perché non servirebbe.

Egoisticamente penso che tra una ventina d’anni, o forse meno anch’io sarò uno di quegli anziani e spero di avere qualcuno che mi abbia amato abbastanza da trovare la forza di starmi vicino.


sabato 1 marzo 2014

Il Principio


Era già da un po’ di tempo che ci pensavo,  poi finalmente, grazie ad un “post” di un amico di FB, mi sono deciso a scrivere due parole sull’argomento.
Chiedo all’eventuale lettore di leggere fino in fondo l’articolo, oppure di uscire adesso dalla pagina.
Generalmente si pensa che esista una grande gamma di sentimenti che influenzano il comportamento dell’uomo e non solo (secondo me ne sono influenzati tutti gli esseri viventi). Ebbene io sono fermamente convinto che di sentimento ne esista uno solo. Tutti gli altri non sono che risvolti,  aspetti, sfaccettature, a volte raffinati, a volte maldestri dello stesso. Una sorta di legge universale che governa l’universo che permette che esso non si ripieghi su di se per scomparire.
Qualcuno ha scritto che questo sentimento è l’amore, qualcuno ha scritto che è l’odio. Io ovviamente non sono affatto d’accordo, se presi come principio infatti questi due sentimenti sono troppo nobili per poter permettere la sopravvivenza del mondo, e presi a se stanti apparirebbero anche ridicoli. Diverso è il discorso se li consideriamo come una vista, da particolari angolature, di qualcosa di molto più universale.
Ebbene, il sentimento a cui sto pensando è l’Egoismo.
Ad ogni individuo, in quanto tale, sta a cuore solamente il proprio tornaconto, e quando un’apertura agli altri esiste, questa scaturisce dalla consapevolezza che in alcuni casi, tanti per la verità, le aggregazioni possono aumentare le possibilità di successo di ogni singolo.
Qui potrebbero partire gli esempi, Infiniti, ma mi limiterò solo ad pochi accenni, per due motivi: l’argomento è così vasto, che meriterebbe un trattato, ma non ho nè il tempo, nè la voglia (ne la capacità) di scriverlo adesso; non voglio annoiare l’eventuale lettore che fino a qui ha avuto la pazienza di leggere.

La riproduzione, altro non è che il tentativo dei singoli geni organizzati nel DNA di non morire. Tra gli esseri posti sui gradini più alti della scala evolutiva, la riproduzione, condita con una serie nutrita di più o meno utili orpelli viene chiamata “amore”.

L’altruismo, nella migliore delle ipotesi scaturisce dal tentativo di ottenere una autogratificazione personale. Se l’altruista è anche cristiano, spera così di guadagnarsi un punticino per la conquista del Paradiso. Se poi è anche narcisista, si procura in tal modo la soddisfazione causata dall’ammirazione degli altri.

L’amicizia, nasce dalla consapevolezza che da soli è più difficile perseguire i propri obiettivi.
Le amicizie disinteressate nascono almeno dall’esigenza di trovare un appoggio morale lungo l’aspro percorso quotidiano.

Mi fermo qui, per adesso. So che qualcuno non sarà d’accordo, ma siccome sono un egoista primitivo, non mi importa più di tanto.