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sabato 24 maggio 2025

Anomalia

 


Distopica anomalia

conduce a ridicole illusioni.

Regala a pensieri e sentimenti

immaginarie dignità assolute.

Nulla muta il disegno universale,

meschina l’opera umana cade

come polvere senza sostanza,

Come una luce inutile dimenticata.


Il dipinto è di Rob Gonsalves

martedì 18 marzo 2025

Anaffettività

 


Oggi l’anaffettività dilaga. I sentimenti sono considerati debolezze, o ancora peggio degli inutili orpelli.

Il raggiungimento del mero profitto economico guidato dalla razionalità ha ormai assunto il rango di normalità e l'apparenza viene coltivata oltre misura.

Pochi si chiedono se esistono altri valori o modi sui quali basare l'esistenza.

domenica 20 novembre 2022

Fatti di parole


Sono fatti di parole i miei pensieri.

Sono fatti di parole i desideri.

Sono fatti di parole i sentimenti.

Sono fatti di parole i giuramenti.

Perché certe parole sono fatti!


giovedì 19 dicembre 2019

Egoismo ed Amicizia


Molte volte, anzi oserei dire sempre, le cose accadono senza un vero perché apparente, salvo poi scoprirne successivamente il significato.
Succede in tal modo anche quando si scrive a proposito di un argomento. Ed è così che, dopo un brevissimo scambio di qualche giorno fa con una persona che stimo parecchio ho deciso di scrivere questo pezzo su un soggetto al quale stavo pensando già da un po' di tempo.
Non è un segreto per nessuno che io mi consideri una specie di teorico dell'egoismo nella sua concezione più positiva e nobile. Esistono dei casi in cui la mia teoria può sembrare, ai lettori meno attenti, non rispondente al vero.
Uno di questi casi è l'amicizia.
Con questa parola indichiamo diverse sfumature di relazioni tra individui, che vanno dalla semplice conoscenza fino quasi all'amore. Ogni sfumatura corrisponde a diverse manifestazioni dell'egoismo, ma questo non deve far pensare che io consideri l'amicizia un qualcosa di negativo.
L'indole e la sensibilità di una persona non crescono al diminuire livello di egoismo, come qualcuno potrebbe pensare. Piuttosto è vero il contrario: quanto più l'anima di un essere umano è sensibile e complessa, tanto più il livello dell'egoismo che è in grado di esprimere sarà elevato.
Poiché il fine dell'egoismo altro non è che la soddisfazione dei propri bisogni personali, si può facilmente dedurre che un individuo con bisogni "semplici" manifesterà il suo egoismo in modo semplice, mentre un'anima complessa rifletterà anche nell'egoismo questa sua complessità. Volendo, possiamo fare un esempio molto schematico e terra terra, ma che può aiutare a spiegare quello che intendo: se un bisogno di un individuo è soddisfare la propria sete, qualcuno può manifestare il proprio egoismo tenendo tutta per se una piccola riserva di acqua, mentre qualcun altro potrebbe condividere quella poca acqua con altri simili che potranno poi aiutarlo a procurarsene dell'altra, magari scavando pozzi o realizzando condutture. Oppure potrebbe incrociare il suo bisogno di acqua con ulteriori bisogni e potrebbe condividere la sua acqua con chi può dargli una mano a soddisfarli.
Salendo sempre di livello si può arrivare a costruire strutture o sovrastrutture importanti che coinvolgono grandi numeri di persone soddisfacendo così anche alcuni dei loro bisogni.
Piano piano si arriva a toccare anche la spiritualità e da questo nascono sentimenti come compassione, amicizia, amore, eccetera.
Arrivati a questo punto, è facile capire che le cose si complicano talmente tanto che si rischia, probabilmente, di perdere di vista il bisogno dal quale si era partiti e si rischia anche di incorrere in problemi di rapporti tra individui.
Tornando all'amicizia intesa come relazione in genere tra due persone, può succedere che, a partire da un certo momento, per uno dei due, quasi tutte le motivazioni utilitaristiche vengano a cadere, per cui quella persona tenderà a rompere la relazione. Purtroppo in genere le motivazioni non cadono nello stesso momento da entrambe le parti, ed allora il soggetto per cui le sue motivazioni ancora sussistono, se abbastanza sensibile,  si sentirà tradito e abbandonato. Ma attenzione, sempre in dipendenza dalla sensibilità personale, anche la controparte potrebbe sentirsi a disagio per i seguenti motivi:
1) Incertezza se davvero tutte le motivazioni siano venute a mancare;
2) Possibilità che in futuro nuove motivazioni possano nascere;
3) Mancanza di appagamento emotivo che si aveva relazionandosi con l'altra persona ( questo è molto dipendente dalla sensibilità);
Eccetera.
Il rapporto cesserà lo stesso, ma potrà causare, ad uno od ad entrambi, dei disagi, dipendenti dalla sensibilità di ciascuno.
Mi rendo conto di avere affrontato stavolta un argomento non troppo facile da descrivere, per cui se fosse mancata chiarezza nella esposizione vi chiedo scusa, ma vi prego di non lasciarvi andare a conclusioni o, peggio, giudizi precipitosi.

mercoledì 25 ottobre 2017

La Semplicità


Che fine ha fatto la semplicità?
Sembriamo tutti messi su un palcoscenico
e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.
- C. Bukowski -


Allora sono salito sul Palcoscenico, e scendendo ho capito cosa è la semplicità.
Semplice e facile non sono sinonimi. raggiungere la semplicità non sarà mai facile.
L'egoismo è la cosa più semplice, perché sta alla base di tutto ed è l'origine di ogni sentimento. Ogni sentimento non è altro che una complicazione.
Ecco che fine ha fatto la semplicità.
Corriamo dietro ai sentimenti che sono solo un’abietta stortura dell’unico vero motore della vita e ce la roviniamo, rovinandola anche agli altri che ci stanno intorno. 
Sovente biasimiamo chi ha già capito questo e si comporta di conseguenza
Sarebbe bello per tutti raggiungere la semplicità.
Forse rendersi conto di questo è già il primo passo.





sabato 1 marzo 2014

Il Principio


Era già da un po’ di tempo che ci pensavo,  poi finalmente, grazie ad un “post” di un amico di FB, mi sono deciso a scrivere due parole sull’argomento.
Chiedo all’eventuale lettore di leggere fino in fondo l’articolo, oppure di uscire adesso dalla pagina.
Generalmente si pensa che esista una grande gamma di sentimenti che influenzano il comportamento dell’uomo e non solo (secondo me ne sono influenzati tutti gli esseri viventi). Ebbene io sono fermamente convinto che di sentimento ne esista uno solo. Tutti gli altri non sono che risvolti,  aspetti, sfaccettature, a volte raffinati, a volte maldestri dello stesso. Una sorta di legge universale che governa l’universo che permette che esso non si ripieghi su di se per scomparire.
Qualcuno ha scritto che questo sentimento è l’amore, qualcuno ha scritto che è l’odio. Io ovviamente non sono affatto d’accordo, se presi come principio infatti questi due sentimenti sono troppo nobili per poter permettere la sopravvivenza del mondo, e presi a se stanti apparirebbero anche ridicoli. Diverso è il discorso se li consideriamo come una vista, da particolari angolature, di qualcosa di molto più universale.
Ebbene, il sentimento a cui sto pensando è l’Egoismo.
Ad ogni individuo, in quanto tale, sta a cuore solamente il proprio tornaconto, e quando un’apertura agli altri esiste, questa scaturisce dalla consapevolezza che in alcuni casi, tanti per la verità, le aggregazioni possono aumentare le possibilità di successo di ogni singolo.
Qui potrebbero partire gli esempi, Infiniti, ma mi limiterò solo ad pochi accenni, per due motivi: l’argomento è così vasto, che meriterebbe un trattato, ma non ho nè il tempo, nè la voglia (ne la capacità) di scriverlo adesso; non voglio annoiare l’eventuale lettore che fino a qui ha avuto la pazienza di leggere.

La riproduzione, altro non è che il tentativo dei singoli geni organizzati nel DNA di non morire. Tra gli esseri posti sui gradini più alti della scala evolutiva, la riproduzione, condita con una serie nutrita di più o meno utili orpelli viene chiamata “amore”.

L’altruismo, nella migliore delle ipotesi scaturisce dal tentativo di ottenere una autogratificazione personale. Se l’altruista è anche cristiano, spera così di guadagnarsi un punticino per la conquista del Paradiso. Se poi è anche narcisista, si procura in tal modo la soddisfazione causata dall’ammirazione degli altri.

L’amicizia, nasce dalla consapevolezza che da soli è più difficile perseguire i propri obiettivi.
Le amicizie disinteressate nascono almeno dall’esigenza di trovare un appoggio morale lungo l’aspro percorso quotidiano.

Mi fermo qui, per adesso. So che qualcuno non sarà d’accordo, ma siccome sono un egoista primitivo, non mi importa più di tanto.